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European Running Business Conference

European Running Business Conference

European Running Business Conference

Nello scorso fine settimana, il team di Pic2Go, Pic2Go Italia, Polonia, Croazia e Macedonia ha preso parte alla European Running Business Conference a Francoforte. La conferenza è stata organizzata dalla European Athletics Association, la federazione di atletica europea. Il suo scopo era quello di mettere in contatto tutti i players del settore, dagli organizzatori, alle federazioni, agli imprenditori. Al termine della due giorni di conferenza, tutti i partecipanti sono stati invitati ad assistere alla Mainova Frankfurt Marathon. Non una maratona come le altre, ma molto particolare, una delle poche con un arrivo indoor altamente spettacolare.

 

 

Chi ha partecipato e di cosa si è parlato?

I partecipanti a questa importantissima prima edizione della European Running Business Conference sono stati 282, di cui moltissimi di grande spessore. Erano ad esempio presenti per citarne alcuni Nick Bitel, CEO della Virgin Money London Marathon, Ted Hayano, Race Director della Tokyo Marathon (due delle sei gare facenti parte dell'Abbott World Marathon Majors), Carlo Capalbo, fondatore di Run Czech e presidente della Road Running Commission IAAF (Federazione Internazionale di Atletica Leggera), Bob Verbeeck, CEO di Golazo, e tantissimi altri.

I temi affrontati sono stati multipli e tutti di grandissimo interesse:

 

1- Andamento e trend del mondo della corsa nei diversi continenti;

2- Idee per migliorare le proprie gare sia dal punto di vista organizzativo che promozionale;

3- Prospettive commerciali delle running communities;

4- Innovazioni tecnologiche che si stanno affacciando sulla scena;

5- Nuove forme di running comparse negli ultimi anni (fun e obstacle course race su tutte).

 

Pic2Go ha potuto essere presente nella sezione dedicata alle  innovazioni tecnologiche volte a migliorare le proprie manifestazioni. In questo video potete vedere la presentazione del nostro CEO Eitan Hefetz, sfortunamente solo in inglese, che ha mostrato tutte le funzionalità che Pic2Go può offrire alle manifestazioni sportive che decidano di utilizzarlo per farsi pubblicità.

 

Mobile e social network le nuove strade

Fare un riassunto veloce di due giorni di conferenza non è ovviamente facile. Dei moltissimi temi affrontati, alcuni in particolare mi sono rimasti impressi. Quello fondamentale, e che più ci interessa da vicino, è che ormai è fondamentale approcciare i runners da mobile e sui social network, e fornirgli tutti i mezzi per poter condividere tutto quello che fanno sulle differenti piattaforme social esistenti.

 

Una ricerca portata avanti dall'azienda di cronometraggio e servizi olandese, dimostra come negli USA l'82% dei corridori tracci i propri allenamenti / competizioni con un cronometro GPS. Il 67% delle persone si informa sulle prossime gare a cui partecipare da Facebook e solo il 37 da un giornale. Addirittura solo il 21% dei partecipanti ormai utilizza il sito web della manifestazione

 

Per quanto riguarda il flusso di dati che vengono condivisi dagli spettatori, questo è ancora più incredibile. Il 77% del materiale condiviso sui social avviene fra il giorno precedente e quello successivo alla gara. Risulta quindi facile comprendere come sia fondamentale fornire mezzi per condividere materiale nel minor tempo possibile. Pena, l'essere in ritardo e non venire più considerati. Tutti fattori che tramite l'utilizzo delle fotografie gratuite sponsorizzate, delle performance foto e dei performance video di Pic2go sono ampiamente possibili.

 

Un altro aspetto ormai divenuto fondamentale è la qualità del materiale fornito da condividere. Siamo in un epoca in cui veniamo costantemente bombardati di stimoli, e solo ciò che da un'idea di qualità viene condiviso. "Content is King", pertanto fornire materiale scadente, fa scadere la manifestazione e la sua possibilità di successo.

 

Conosci i tuoi partecipanti e raggiungili!

Oltre al contenuto, ad essere Re è ovviamente il partecipante. Per poter promuovere al meglio la propria gara, è necessario conoscere i propri clienti. Che forse è brutto da dire, ma sono proprio i partecipanti di una gara. Se non si conosce chi e perché partecipa ad una manifestazione sportiva, come fare ad approcciarli? 

 

Dai trend attuali in Europa, quello che emerge è molto chiaro. Dagli anni '90 in poi si ha avuto una crescita costante del numero di gare e di finisher. Negli ultimi anni entrambi questi dati sono però entrati in un periodo di stagnazione. Eppure il valore di mercato del mondo del running in questo periodo di stagnazione si è duplicato.

 

Com'è possibile questa situazione quasi paradossale? Semplice, i corridori hanno cambiato le loro abitudini. I giovani che si affacciano a questo mercato, non sono più interessati alle corse e distanze tradizionali. Se fino a poco tempo fa a farla da padrona erano le Maratone o le Mezze Maratone, tra i nuovi corridori questo ruolo di supremazia è stato messo in crisi dalle corse meno tradizionali (le già citate obstacle course races e le fun race), o da distanze di gara diverse e più corte. Mentre la maggior parte dei corridori uomini fra i 36/45 anni e donne fra i 26/35 preferisce ancora correre le distanze tradizionali, pù del 50% della fascia 18/26 ha affernato di preferire le corse tra i 5 e i 10km.

 

Allo stesso tempo si ha avuto un ribaltamento del concetto di fare sport e fare corsa. Se con le vecchie generazioni competere era la parte più importante dell'esperienza, ora conta il divertimento, il partecipare, l'arrivare alla fine di una gara. Non stupisce quindi il cambio di gusti anche in termini di gare selezionate a cui partecipare.

 

I corridori liberi

Quanto riportato sopra è indicativo di un nuovo, per alcune nazioni come l'Italia, trend. Quello dei corridori non affiliati a nessuna federazione. Questi corridori vengono definiti life-style runners, e tendenzialmente non vogliono tesserarsi per un ente o un club. Ma corrono e comprano materiale, quindi il fare in modo che continuino a farlo è di interesse delle federazioni, delle organizzazioni e delle aziende del settore.

 

Non è quindi un caso che proprio in occasione della conferenza, vari esponenti della IAAF e di altre federazioni nazionali presenti abbiano espresso decise aperture nei loro confronti, quando fino a poco tempo fa essi erano se non osteggiati, quanto meno dimenticati. D'altronde i dati parlano chiaro. Il 12% degli abitanti dell'Unione Europea appartenente alla fascia 15-80 anni, circa 50 milioni di persone, dichiara di correre saltuariamente. Di questi, l'80% non è tesserato per nessuna federazione o squadra. Non è di certo possibile perdersi per strada un numero così elevato di potenziali clienti.

 

Quindi, ben vengano tutte le possibile di forme non convenzionali o tradizionali di manifestazioni sportive, se avvicinano tutte queste persone al mondo della corsa.

 

E l'Italia?

Una piccola nota finale noi di Pic2Go Italia la vogliamo dedicare riportando un piccolo dato statistico. Su 282 persone presenti alla European Running Business Conference, solo 7 erano italiane. Uno è chi sta scrivendo, tre erano elementi inviati dalla federazione nazionale e altrettanti dalla IAAF. L'unico organizzatore presente, uno dei tre membri della IAAF road running commission, vive da più di 20 anni in Repubblica Ceca. Speriamo che questo non voglia dire rimanere indietro in un mercato in così ampia espansione.

 

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